L’integrazione olivo-arborea

L’integrazione olivo-arborea
L’integrazione olivo-arborea

L’idea di comprare un l’alberello di ulivo in pieno inverno tedesco nacque sullo sfondo di piantarlo sulla tomba di mio padre – anche perchĂ© persino in Germania la compatibilitĂ  di ulivo e migrati mediterranei come lo era mio padre, Ăš nota ed comunemente accettata. Piantare qualcosa di vivo su una tomba non sembrava contradditorio o incoerente – nĂ© a me, nĂ© a mia moglie e nemmeno alla fiorista che c‘ù lo impaccĂČ con vivissimi raccomandazioni in carta da giornale piena di lettere morte.

Come piuttosto contradditorio o incoerente si rivelĂČ il carattere del l’alberello di ulivo giacchĂ© questo esemplare di Olea europaea declina la ormai da noi decisa radicazione in terra tedesca. E nemmeno le piccole pietre laviche dell’Etna che mia moglie ha affettuosamente arrangiati attorno al suo piccolo tronco, sembrano di poter rimediare la sua malavoglia mediterranea.

Lava-Heimaterde fĂŒr den Olivenbaum ©Marcello Buzzanca

Lava-Heimaterde fĂŒr den Olivenbaum ©Marcello Buzzanca

ChissĂ  che lo faccia perchĂ© al contrario alla nostra prima idea di piantarlo sulla tomba di mio padre sul cimitero centrale di Francoforte e quindi almeno parzialmente su terra natia, lo abbiamo “arrestato” sulla nostra modesta veranda. Questa perĂČ apre uno sguardo meraviglioso su una parte di uno dei parchi naturali piĂč belli della Germania (questo almeno il mio umile parere). Ma niente da fare. Anche questa vista non apre prospettive sulla crescita del nostro l’alberello di ulivo. Che magari sia intimidito dagli alberi giganti teutonici antistanti?

Con voce angelica o meglio con canto siculo?
„Magari gli dovrei parlare piĂč in italiano?” le dico a mia moglie guardando l’ulivo. “E questo me lo dici in tedesco?” mi risponde lei. TouchĂ©, tesoro! Hai perfettamente ragione. Devo scegliere un approccio al alberello molto piĂč mediterraneo ed idoneo ai suoi sentimenti. E quindi frugo nel mio fondo musicale per infine trovare folclore siciliana e piĂč precisamente Sciuri, sciuri.

E nell’atto di prendere il marranzano tra le labbra per scacciare i brutti pensieri dell’ulivo minore e per poi accompagnare il mio canto con la chitarra, mi richiamo in mente il testo della canzone: lamentazioni lanciati di uno che non vuole sposare la sua fidanzata brutta di faccia e carattere. No, dai, troppo disfattismo per un alberello ormai demotivato.

Canti del folklore siciliano_Angelo Cacciato

Canti del folklore siciliano_Angelo Cacciato

Forse meglio spostarsi verso Nord (musicalmente, almeno) anche perchĂ© mi sembra che questo ulivo si sia ormai integralmente integrato – anche nel senso della sua crescente antipatia verso noi torroncini turbati dai teutonici e dalla lontananza dell’isola. Quindi mi reggo verso il Triveneto (che assurdamente Ăš composta da quattro province ecclesiastiche) e riscopro “Quel mazzolin di fiori”, canto alpino antiquato che perĂČ potrebbe fare per me e risuscitare il nostro alberello di ulivo, trasformandolo in arbul ulivĂąr.

Rinaldo, Ritter und Retter der OlivenbÀume ©Marcello Buzzanca

Rinaldo, Ritter und Retter der OlivenbÀume ©Marcello Buzzanca

Il miracolo musicale bilingue
Ci vorrebbe un miracolo – che sia musicale o mistico – e possibilmente bilingue-biculturale. A questo punto un lampo di genio illumina l’oscuro futuro dell’ulivo: Eros Ramazzotti e la sua „Favola“ cui testo si basa sul racconto Le trasformazioni di Pictor del famoso autore tedesco Hermann Hesse. Pictor, appena arrivato in paradiso, vede che tutte le creature intorno a lui si trasformano come e quando li piace, furche lui. Pictor quindi segue il consiglio di un serpente e si trasforma in albero – una metamorfosi che si mostra irreversibile. Anche se a Pictor inizialmente non importa di non potersi piĂč trasformare, con l’andar del tempo si rende conto di aversi intrappolato lui stesso – in una corteccia d’albero.

Alle fine Ăš una ragazza che si rivela come la sua salvezza. Lei, affascinatissima dell’albero Pictor, sceglie altrettanto la trasformazione arborea per poi vivere insieme infinitamente e felici ascoltando l’incessante fruscio delle foglie. L’essenza di questa favola nutre la speranza che mia moglie con la sua dolcezza ed il suo charme riuscirĂ  di resuscitare e far rifiorire il nostro “picciotto” Pictor – che sia in tedesco, italiano, alpino o sicul-sicano.

About the author

Marcello Buzzanca ist freier Texter, Redakteur, Blogger und Autor.